Science & Technology
← Home
Aspetta — Gli Animali Potrebbero Aver Esistito 200 Milioni di Anni Prima di Qualunque Prova?

Aspetta — Gli Animali Potrebbero Aver Esistito 200 Milioni di Anni Prima di Qualunque Prova?

2026-10-08T21:09:50.118555+00:00

Gli animali esistevano prima di quanto pensassimo? La scienza si ricrede

Siediti, perché quello che sto per dirti potrebbe ribaltare quello che sai sull'evoluzione.

Per anni ci hanno raccontato una storia precisa: i primi animali sono comparsi circa 574 milioni di anni fa, sotto forma di bizzarre creature gelatinose che giacevano sul fondo del mare. Un inizio modesto, ma quantomeno datato.

E invece forse no. Forse quella data è sbagliata. Di molto.

Un team di ricercatori dell'Università di Oxford e del Natural History Museum di Londra sta facendo tremare le fondamenta della paleontologia. La loro tesi? Gli animali erano già qui 200 milioni di anni prima.

Il problema dei fossili che non troviamo

C'è una cosa che pochi scienziati ammettono volentieri: trovare fossili è un'impresa quasi disperata.

Quando un animale muore, deve capitare esattamente nel posto giusto, nelle condizioni giuste, per lasciare anche solo una traccia. E se sei un essere molle, senza ossa né guscio? Beh, buona fortuna. Probabilmente non entrerai mai nella storia.

Questo si chiama bias di conservazione: i fossili che troviamo non rappresentano necessariamente ciò che esisteva davvero. Rappresentano ciò che ha avuto la fortuna (o la struttura) di sopravvivere.

I fossili animali più antichi provengono dal Periodo Ediacarano, circa 635 milioni di anni fa. Prima di allora, secondo i documenti, gli oceani ospitavano solo alghe e protozoi. roba semplice.

Ma qui arriva il bello. Particolari tracce chimiche, chiamate biomarcatori — impronte molecolari conservate nelle rocce antiche — suggeriscono che le spugne esistevano almeno 75 milioni di anni prima dei primi fossili animali.

Le spugne. Gli animali più semplici che esistano. Senza nervi, senza muscoli, senza organi. Solo cellule che collaborano. Eppure hanno lasciato prove chimiche della loro esistenza prima che i loro parenti più "imponenti" lasciassero ossa o impronte.

Come è possibile?

Il caso Weng'an

Alcuni scienziati erano convinti che gli animali non potessero esistere prima di 590 milioni di anni fa. La loro prova? Un giacimento fossile in Cina chiamato Weng'an Biota, straordinariamente preservato, che però non contiene alcun animale.

"La logica è semplice: se gli animali fossero esistiti, questo deposito li avrebbe catturati."

In superficie, sembra inoppugnabile. Ma Ross Anderson e il suo team hanno deciso di mettere alla prova questo ragionamento. Hanno studiato un altro giacimento — il Kheseen Biota in Mongolia — circa 40 milioni di anni più giovane del Weng'an.

Il risultato? Nessun fossile animale nemmeno lì.

Ma c'è un dettaglio cruciale: noi sappiamo per certo che gli animali esistevano in quel periodo, perché li abbiamo trovati altrove.

Quindi cosa ci dice questo?

Che un giacimento può non registrare animali anche quando quegli animali erano sicuramente presenti.

Se Kheseen ha "perso" animali che sappiamo essere esistiti, allora anche Weng'an potrebbe averli persi. La logica "nessun animale nel giacimento significa nessun animale sulla Terra" semplicemente crolla.

L'orologio molecolare

Quando i fossili non bastano, la genetica viene in soccorso.

L'analisi dell'orologio molecolare funziona così: le mutazioni genetiche si accumulano a ritmi più o meno prevedibili nel tempo. Confrontando le differenze genetiche tra specie viventi, i ricercatori possono stimare quando i loro antenati si sono separati.

Applicando questo metodo, il team di Anderson ha calcolato che gli animali devono essere apparsi tra 700 e 800 milioni di anni fa.

Prima — o proprio durante — le glaciazioni globali dello Snowball Earth, quando il nostro pianeta era ricoperto di ghiaccio da polo a polo.

È affascinante, se ci pensi. Immagina creature che si evolvevano mentre la Terra era sostanzialmente una palla di neve. Com'erano quei primi esseri?

Non lo sappiamo. Non li abbiamo trovati. E forse non li troveremo mai, dipende da come quelle rocce hanno conservato (o distrutto) ogni traccia.

Perché conta

Ciò che trovo più stimolante in questa ricerca è il suo messaggio più ampio: l'assenza di prove non è prova di assenza.

Tendiamo a pensare che la scienza abbia tutte le risposte, o almeno sia sulla buona strada. Ma a volte le domande sono più difficili delle risposte, e dobbiamo accettare che il quadro sia più complicato di quanto i nostri attuali elementi suggeriscano.

Forse gli animali sperimentavano la vita multicellulare centinaia di milioni di anni prima di lasciare le prime tracce permanenti nei fossili. Forse le radici della nostra stessa linea genealogica si estendono più indietro di quanto avessimo mai immaginato.

O forse nuove scoperte ribalteranno questa ipotesi. È così che funziona la scienza: avanza attraverso domande, verifiche e l'onestà di ammettere quando ci sbagliavamo.

In ogni caso, c'è qualcosa di bellissimo in questa incertezza. Condividiamo antenati con quelle antiche spugne. Da qualche parte nel nostro DNA potrebbero esserci echi di creature vissute durante lo Snowball Earth, sopravvissute in modi che fatichiamo persino a immaginare.

La prossima volta che ti lavi la faccia con una spugna, prenditi un momento per apprezzare il fatto che i tuoi umili parenti potrebbero essere stati i primi animali della Terra — e che sono arrivati molto prima che qualcuno potesse dimostrarlo.

#paleontology #evolution #animals #fossils #science #earth history #molecular biology #snowball earth #ediacaran #research