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Aspetta — Il tuo diserbante sta creando superbatteri?

Aspetta — Il tuo diserbante sta creando superbatteri?

2026-06-23T19:13:59.109743+00:00

Quindi... Il tuo diserbante potrebbe essere un problema?

Lo so, il titolo sembra l'inizio di un film horror, ma ascoltatemi bene. C'è una ricerca nuova che sta facendo parecchio rumore nella comunità scientifica, e secondo me dovreste saperne qualcosa.

Il succo è questo: i ricercatori hanno trovato prove che il glifosato, l'ingrediente attivo di uno dei diserbanti più usati al mondo, potrebbe dare una mano ai batteri a sviluppare resistenza verso antibiotici multipli. E non parliamo di una resistenza da poco — parliamo del tipo di resistenza che rende certi infezioni davvero complicate da curare.

Cos'è il glifosato?

Se avete mai comprato il Roundup o prodotti simili, probabilmente ne avete già sentito parlare. È in circolazione dagli anni '70 ed è uno degli erbicidi più diffusi sul pianeta. Gli agricoltori lo usano sulle colture, i giardinieri professionisti per tenere sotto controllo le infestanti, e anche tanti appassionati di giardinaggio fai-da-te lo hanno usato per decenni.

La parte interessante (e un po' ironica)? Il Roundup per uso domestico è stato recentemente riformulato e non contiene più glifosato. Però le versioni agricole e professionali lo usano ancora. Quindi quando parliamo di esposizione al glifosato, parliamo principalmente di contesti agricoli e commerciali.

Lo studio che ha acceso i riflettori

Un team di ricercatori ha deciso di indagare se esiste un legame tra esposizione al glifosato e resistenza antibiotica. Il loro approccio era piuttosto furbo: hanno raccolto batteri da tre ambienti molto diversi:

  • Una riserva naturale protetta in Argentina (dove il glifosato non è MAI stato usato)
  • Fattorie e allevamenti locali (dove il glifosato è impiegato regolarmente)
  • Ospedali (dove i batteri resistenti agli antibiotici sono una preoccupazione seria)

Hanno testato questi batteri contro 16 antibiotici diversi e, cosa importante, contro il glifosato puro e diserbanti a base di glifosato.

Cosa hanno scoperto?

Qui le cose si fanno interessanti. Ogni singolo ceppo batterico testato ha mostrato qualche livello di resistenza al glifosato — inclusi batteri prelevati dalla riserva naturale dove quella sostanza non è mai stata applicata!

Fateci un pensiero un attimo. Questi batteri non erano mai stati esposti direttamente al glifosato, eppure riuscivano comunque a sopravvivere in sua presenza. Questo fa pensare che la resistenza al glifosato nel mondo batterico sia molto più diffusa di quanto realizzassimo.

Ma non è finita qui. I ceppi ospedalieri — i cosiddetti "superbatteri" — non erano resistenti solo agli antibiotici. Erano anche altamente resistenti al glifosato. Circa il 74% di questi batteri ospedalieri erano resistenti ai carbapenemi, che sono praticamente gli antibiotici che i medici usano quando tutto il resto non funziona.

La genetica racconta la sua storia

I ricercatori hanno fatto una cosa molto interessante: hanno costruito un "albero genealogico" genetico di tutti i batteri studiati. E qui arriva la sorpresa — i batteri con la resistenza più forte al glifosato erano spesso strettamente imparentati tra loro, a prescindere da dove provenivano.

Gli stessi tipi di batteri resistenti sono apparsi negli ospedali, nelle fattorie e nelle aree naturali intatte. Questo suggerisce che questi geni della resistenza si stanno diffondendo tra ambienti diversi in modi che non capivamo fino in fondo.

Perché dovrebbe interessarvi?

Voglio essere chiaro: non stiamo parlando di farsi prendere dal panico o di buttare via i prodotti per il giardino. I ricercatori non stanno dicendo che usare il diserbante in giardino creerà la prossima pandemia.

Quello che STANNO dicendo è che esiste un legame che dobbiamo capire meglio. La teoria funziona più o meno così:

Quando il glifosato viene usato in agricoltura, potrebbe stare selezionando batteri capaci di sopravvivere sia al glifosato CHE agli antibiotici. Questi batteri resistenti possono poi diffondersi attraverso i sistemi idrici, raggiungendo potenzialmente gli ospedali e altri ambienti.

Negli ospedali, l'uso massiccio di antibiotici crea una pressione perché i batteri sviluppino resistenza. Se batteri già resistenti al glifosato entrano in questo ambiente, potrebbero avere un vantaggio iniziale.

Il risultato? Batteri difficili da eliminare con approcci multipli.

Il quadro più ampio

Questa ricerca aggiunge un tassello importante a un puzzle molto complesso. La resistenza agli antimicrobici è già responsabile di oltre un milione di morti all'anno nel mondo, ed è considerata una delle minacce più grandi per la salute globale.

Se il glifosato — una sostanza chimica usata su scala enorme — sta contribuendo a questo problema, è qualcosa che dobbiamo comprendere. Non si tratta di puntare il dito contro agricoltori o giardinieri. Si tratta di capire tutti i fattori in gioco per prendere decisioni migliori in futuro.

E adesso?

Onestamente, questa è una di quelle situazioni dove la ricerca solleva più domande che risposte, per ora. Gli stessi scienziati ammettono che servono altri studi per capire completamente i meccanismi in azione.

Ma ecco cosa trovo promettente: i ricercatori stanno activamente indagando su questi collegamenti. Più capiamo su come la resistenza agli antibiotici si sviluppa e si diffonde, meglio saremo equipaggiati per affrontarla.

Nel frattempo, se vi preoccupa l'uso del glifosato, questa potrebbe essere un'altra ragione per esplorare metodi di giardinaggio biologico o per supportare agricoltori che usano approcci alternativi. Ogni piccolo contributo conta quando parliamo di qualcosa di così importante.

Il succo? La prossima volta che sentite parlare di superbatteri o resistenza agli antibiotici, potreste voler pensare oltre la sola medicina. Il problema potrebbe star crescendo in posti inaspettati — inclusi i campi agricoli.


Fonte: ScienceDaily

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