Due Relitti. Due Storie Diverse. Una Battaglia Dimenticata.
La Seconda Guerra Mondiale evoca immagini di spiagge normanne, avanzate tedesche e la caduta di Berlino. Ma pochi sanno di un episodio feroce nelle Aleutine, in Alaska. Isolamento totale, gelo polare, lontananza dal mondo. Ancora oggi, resta un capitolo oscuro per la maggior parte di noi.
La battaglia per l'isola di Attu, nel 1943, durò tre settimane. Lasciò tombe, ricordi e relitti sommersi. Fantasmi del passato sul fondale.
La Scoperta negli Abissi
Un gruppo di studiosi ha scandagliato i fondali vicino ad Attu. Sonar, droni subacquei e documenti d'archivio. Risultato? Due navi affondate, mappate con precisione. Pubblicato su Heritage, il loro studio è un colpo di scena.
Non si tratta di ferraglia anonima. Hanno immortalato due relitti: uno nipponico, uno yankee. Ognuno narra un dramma unico della guerra.
La Nave Giapponese: Colpita in Pieno
Partiamo dalla Kotohira Maru. Costruita nel 1918, nave da carico a carbone. Trasportava legname, carburante e viveri per le truppe imperiali. A fine 1942, salpò verso Attu.
Il 5 gennaio 1943, da ovest, puntava su Holtz Bay, base chiave dei giapponesi. Un pilota USA la avvista. Bombardieri B-24 piombano. Una bomba da 500 libbre centra la prua. Affonda a 90 metri. 30-50 marinai, tutti morti.
I ricercatori la trovano integra, dritta sul fondo. Prua squarciata, boccaporti, motore a vapore. Un'istantanea congelata nel tempo.
La Nave Americana: Un Incidente Post-Battaglia
Diversa la sorte della SS Dellwood. Varata nel 1919, posacavi. Fabbrica galleggiante per reti telegrafiche sottomarine. La Marina USA la requisisce dopo Pearl Harbor. Navetta tra Seattle e basi alaskane.
Luglio 1943: gli americani hanno riconquistato Attu. Missione? Collegare il comando all'aeroporto vicino via cavo. Semplice, no?
Peccato per lo scoglio sommerso non segnato vicino ad Alexai Point. Urto fatale. Aiuti inutili. Smantellano l'attrezzatura utile, poi affonda a 35 metri.
Oggi? Demolita apposta negli anni '50 per liberare il porto. Piatta sul fondo, irriconoscibile. Tranne le macchine posacavi, unico indizio nel relitto.
Perché Contano Questi Relitti (Anche se Ignorati)
Nessuna delle due navi combatté nella battaglia vera e propria. Eppure simboleggiano un dramma epico.
Giappone occupa Attu e Kiska nel '42. Spazza via gli Unangan, nativi millenari. Kotohira Maru è il rifornimento invasore, causa di esodi forzati. Dellwood? L'infrastruttura USA post-vittoria, che blocca il ritorno dei profughi.
Non solo rottami. Prove tangibili di una guerra sul suolo americano – territorio USA – che sradicò popoli indigeni. E la gran parte degli statunitensi? Non ne sa nulla.
Il Contesto Più Ampio
Questo studio si inserisce in un progetto per catalogare il patrimonio subacqueo della Seconda Guerra Mondiale in Alaska. Un archivio per storici e posteri, su teatri remoti e spietati.
La campagna delle Aleutine fu un inferno. Migliaia di soldati contro il gelo del Bering. Freddo estremo, solitudine, condizioni da incubo. Peggiori per gli USA in tutta la guerra. Eppure, assente dai libri di storia.
Questi relitti sono i capitoli estremi: rifornimenti in arrivo, reti post-vittoria. Ricordano che la storia si nasconde dove meno te l'aspetti. A volte, basta immergersi a 90 metri nel mare di Bering.
Roba affascinante, no?