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I nostri antenati erano già maestri falegnami mezzo milione di anni fa

I nostri antenati erano già maestri falegnami mezzo milione di anni fa

2026-05-24T12:59:01.122564+00:00

Quando l’uomo ha iniziato a scolpire il legno

Quasi mezzo milione di anni fa qualcuno stava già lavorando il legno con metodo. Non bastoni rotti per caso, ma pezzi modellati e usati con uno scopo preciso. La scoperta, appena uscita su PNAS, arriva da Marathousa 1, in Grecia, e sposta indietro di circa 40.000 anni la data più antica finora nota per utensili di legno intenzionali.

Il legno si conserva male

La vera rarità non è tanto l’età quanto il fatto che il legno sia arrivato fino a noi. A differenza della pietra, il legno marcisce in fretta. Per trovare due attrezzi intatti a 430.000 anni di distanza serve un contesto eccezionale: fango povero di ossigeno e costante umidità. Marathousa 1 offriva proprio queste condizioni. Gli scienziati hanno recuperato un pezzo di ontano e un altro di salice o pioppo, entrambi coperti di tracce di taglio e raschiamento visibili al microscopio.

Non erano rotture casuali

Le superfici mostrano tagli regolari e zone di usura concentrata. Uno dei due pezzi sembra adatto a scavare terreno morbido o a staccare corteccia. Non si tratta di un ramo spezzato in un momento di necessità, ma di un oggetto pensato, preparato e poi utilizzato. Gli autori dello studio parlano di “comportamento ingegneristico”: gli uomini del Pleistocene medio non si limitavano a reagire all’ambiente; progettavano soluzioni.

Tra elefanti e orsi

Intorno agli attrezzi sono emersi resti di elefante e segni di artigli su altri tronchi. Probabilmente un grosso carnivoro, forse un orso, passava di lì e lasciava i suoi graffi. Significa che questi artigiani lavoravano in un paesaggio pericoloso, dove bisognava dividere le risorse con predatori molto più forti. La presenza di ossa macellate suggerisce che il sito servisse anche per la caccia e la macellazione, un’attività ad alto rischio.

Un salto temporale

Fino a oggi il record di utensili in legno apparteneva a un sito africano di circa 40.000 anni più recente. L’unico indizio ancora più antico, sempre in Africa, riguardava pali di sostegno, non veri e propri attrezzi. Con questi nuovi reperti la Grecia diventa il primo luogo in Europa sud-orientale a testimoniare una tecnologia del legno già raffinata. La capacità di scegliere il tipo di legno, di modellarlo e di adattarlo a un compito specifico non era quindi limitata a poche zone: si stava diffondendo.

Cosa ci dice sul nostro passato

Queste persone non scrivevano, non costruivano città, eppure osservavano, pianificavano e trasformavano la materia prima in strumenti efficaci. Il progresso tecnologico non è un’invenzione recente: ha radici profonde, che arrivano fino al Pleistocene. Scoperte come questa ci ricordano che l’ingegno umano è molto più antico di quanto immaginiamo.

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