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La nebbia della tua città? Un vero zoo volante

La nebbia della tua città? Un vero zoo volante

2026-05-26T12:03:06.182011+00:00

Quando Stephen King incontrò la vera scienza

C’è una nebbia inquietante nel romanzo The Mist di Stephen King: dentro ogni goccia sembra nascondersi qualcosa di vivo. King non poteva saperlo, ma su un punto aveva ragione. La nebbia non è solo acqua. È un ambiente popolato.

Uno studio dell’Arizona State University ha appena dimostrato che le goccioline di nebbia funzionano come piccoli habitat. Dentro ci vivono batteri, e lo fanno in modo attivo.

Non è solo vapore

Per due anni i ricercatori hanno campionato la nebbia in Pennsylvania. Hanno scoperto che circa l’1 % delle goccioline contiene batteri. Un numero piccolo, se non fosse che una banca di nebbia ne contiene trilioni. Il risultato è che la concentrazione microbica è paragonabile a quella dell’acqua di mare.

La nebbia che attraversa le città ha quindi una densità di vita simile all’oceano.

Batteri che mangiano l’inquinamento

Il dato più interessante riguarda alcuni di questi microrganismi: i metilobatteri. Si nutrono di formaldeide, una sostanza tossica prodotta dalla reazione tra metano e luce solare. Danneggia l’ozono e irrita le vie respiratorie.

I ricercatori hanno osservato che, dopo il passaggio della nebbia, la popolazione di questi batteri cresce. Al microscopio si vedono ingrossarsi e dividersi. Usano la formaldeide come fonte di energia. In pratica la consumano, riducendone la presenza nell’aria.

Un ecosistema temporaneo

La nebbia non è più solo un fenomeno meteorologico. Diventa un ambiente in cui i batteri trovano riparo dai raggi UV e un mezzo di trasporto più sicuro delle particelle di polvere. Hanno colonizzato una nicchia e la sfruttano.

Le domande aperte

Restano molti interrogativi. I batteri costieri si comportano in modo diverso da quelli dell’entroterra. Non si sa quanto siano attivi di notte, quando manca la luce. E le concentrazioni variano molto a seconda del luogo e delle condizioni.

La differenza con il romanzo

Nel libro di King la nebbia nascondeva un pericolo. Nella realtà nasconde un’intera comunità microbica che, invece di minacciare, contribuisce a ripulire l’aria. La scoperta non è inquietante: è solo un altro esempio di quanto poco conosciamo degli ambienti che attraversiamo ogni giorno.

La prossima volta che guidi nella nebbia, ricorda che non sei solo. Hai compagnia. Piccola, silenziosa e, per una volta, utile.

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