Il mistero del nostro antenato più antico si fa ancora più intrigante
Prova a immaginare di risalire al tuo tris-tris-trisnonno, ma 4,2 miliardi di anni fa, quando era solo una cellula minuscola. È proprio quello che hanno fatto i scienziati di recente. E i risultati mi lasciano a bocca aperta.
Parliamo di LUCA, l'Ultimo Ancestrale Comune Universale. È il punto di partenza di tutta la vita sulla Terra. Dai batteri nel tuo intestino alle balene negli oceani, fino a te che leggi ora: tutto deriva da quell'organismo primordiale.
Quando è partita davvero la vita?
Per anni, gli esperti collocavano LUCA intorno ai 4 miliardi di anni fa. Un'era remotissima, certo, ma comunque 600 milioni di anni dopo la nascita del nostro pianeta.
Ora un team internazionale ha ribaltato tutto con uno studio fresco di stampa. LUCA esisterebbe già 4,2 miliardi di anni or sono. Duecento milioni di anni in più: in termini umani sembra poco, ma per la geologia è un abisso.
Per capirci: LUCA viveva nell'Eone Adeano, un periodo infernale – il nome deriva da Ade, dio degli inferi. Niente continenti stabili, vulcani ovunque, un'atmosfera tossica. Un pianeta ostile, casa di LUCA.
Come si risale a un'epoca così remota?
Vi starete chiedendo: senza fossili diretti, come fanno? Il metodo è geniale.
I ricercatori hanno analizzato geni di organismi odierni, contando le mutazioni nel DNA – quei piccoli cambiamenti accumulati nel tempo. Poi, con modelli evolutivi matematici sofisticati, hanno risalito all'antenato comune. È come scavare nel codice genetico.
Edmund Moody, primo autore dall'Università di Bristol, spiega che non è semplice: i geni si scambiano tra specie, perciò servivano simulazioni al computer avanzate per dipanare la matassa.
La sorpresa: un sistema immunitario preistorico
Non si sono fermati alla data. Hanno ricostruito anche come era fatto LUCA.
Ecco il colpo di scena: aveva già un sistema immunitario. Pensa: la vita è agli albori, e questo microbo combatteva i virus. Non era una semplice copia di se stesso; aveva difese biologiche contro parassiti primordiali.
LUCA in compagnia (e perché conta)
Un altro dettaglio affascina: LUCA non era solo. Tim Lenton, coautore dell'Università di Exeter, lo colloca in un ecosistema nascente.
Produceva scarti che nutrivano altri microbi, come i metanogeni che emettono metano. La vita riciclava già se stessa, modificava l'ambiente, formava catene alimentari. Incredibile, per un pianeta così giovane.
Cosa cambia (e cosa no)
LUCA è l'antenato condiviso più antico che conosciamo. Ma il salto da zero vita a LUCA resta un enigma. Come la chimica si è trasformata in biologia? Come molecole semplici sono diventate vive?
È il nuovo orizzonte della ricerca. Abbiamo spostato indietro l'orologio, capito meglio LUCA, ma l'origine assoluta della vita è ancora un grande punto interrogativo.
Quello che mi piace di più è come usiamo la genetica moderna per decifrare il passato, grazie a strumenti impensabili fino a poco fa. Leggiamo la storia della vita nel DNA di oggi.
Forte, no?