Gli Appennini non stanno mai fermi: stretching e compressione allo stesso tempo
Prendi un caffè, siediti e lascia che ti racconti una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta. Gli Appennini — quella bellissima catena montuosa che percorre l'Italia come la spina dorsale di uno stivale — hanno tenuto impegnati i geologi per decenni. Il punto è che le montagne, di solito, si formano in un modo piuttosto semplice: le placche tettoniche si scontrano, la crosta si accorcia e si ispessisce, e le montagne emergono come le pieghe di un tappeto arricciato.
Ma gli Appennini? Quelli fanno i capricci. Alcune zone si stanno comprimendo, altre si stanno allungando. Prova a immaginare di prendere un pezzo di creta e di schiacciarlo da un lato mentre qualcuno lo tira dall'altro. Ecco, più o meno quello che sta succedendo a questi monti.
Per anni gli scienziati hanno cercato di dare una spiegazione a questo comportamento bizzarro, e credevano di averci capito qualcosa. Ma una ricerca appena pubblicata sulla rivista Geology dice "non così in fretta" e suggerisce che ci sia sfuggito qualcosa di importante.
Cosa bolle sotto quei panorami mozzafiato?
Qui le cose si fanno interessanti. L'Italia si trova proprio all'incrocio tra due placche tettoniche enormi: quella euroasiatica e la microplacca adriatica. Si sfregano continuamente una contro l'altra, e questo spiega perché nel Bel Paese i terremoti siano all'ordine del giorno. Non sto scherzando: l'Italia è costantemente tra le zone a più alto rischio sismico d'Europa.
Per molto tempo, i ricercatori hanno pensato che il responsabile principale di questo comportamento da fisarmonica degli Appennini fosse il cosiddetto "slab rollback". L'idea è che quando una placca tettonica affonda nel mantello terrestre, può trascinare verso il basso la superficie sovrastante, creando bacini e causando lo stiramento della crosta.
Ma secondo questo studio, il rollback della placca potrebbe spiegare solo una parte della storia. Gli scienziati sostengono che circa due milioni di anni fa sia entrato in gioco qualcos'altro: la delaminazione.
Delaminazione: quando gli strati della Terra si separano
Cerco di semplificare al massimo. Immagina la crosta terrestre come una torta a strati — solo che questa torta si muove e si trasforma in continuazione.
La delaminazione è quello che succede quando la parte bassa di questa "torta" (la crosta inferiore e la litosfera sottostante) comincia a staccarsi dalla parte alta (la crosta superiore). È come quando separi i层 di un biscotto friabile e quello inferiore si stacca da quello superiore. Solo che tutto questo avviene a chilometri sotto i nostri piedi, nell'arco di milioni di anni.
I ricercatori chiamano questo processo un effetto "a cerniera lampo". Hanno mappato quello che sta succedendo, e qui viene il bello: hanno trovato una sovrapposizione di 500 chilometri di crosta che forma quella che chiamano la "cerniera" della cerniera lampo.
La crosta dietro questa cerniera si sta allungando a circa 4 millimetri l'anno, mentre quella davanti si sta comprimendo a circa 2 millimetri l'anno. Lo so, lo so — sembra lentissimo. Ma nel corso di milioni di anni? È più che sufficiente per ridisegnare intere catene montuose.
Perché dovremmo preoccuparcene?
Ecco il punto: capire come si stanno formando e trasformando queste montagne ci aiuta a capire il rischio sismico di quella zona. L'Italia ha vissuto terremoti devastanti, e più comprendiamo quello che sta succedendo a livello tettonico, meglio possiamo valutare i rischi futuri.
Ma poi, onestamente? Trovo tutto questo semplicemente affascinante. Il fatto che sotto i nostri piedi, a chilometri e chilometri di profondità, la Terra si stia lentamente separando e riformando è il tipo di cosa che ti fa sentire contemporaneamente minuscolo e innamorato del nostro pianeta.
I ricercatori suggeriscono che questo processo di "apertura a cerniera" potrebbe essere iniziato intorno a 10 milioni di anni fa, durante il Miocene superiore. Quindi non è una cosa nuova — va avanti da una vita. Semplicemente, non avevamo gli strumenti giusti o la comprensione adeguata per vederlo chiaramente fino ad ora.
Quindi, in parole povere?
La prossima volta che guardi le foto delle Alpi italiane o sogni di camminare tra le colline toscane, ricorda questo: stai guardando un paesaggio che viene ancora creato e distrutto attivamente. Montagne che hanno impiegato milioni di anni per emergere vengono simultaneamente compresse e stirate da forze che fatichiamo a comprendere.
La scienza è una cosa straordinaria, vero? Viviamo su un pianeta che si rifiuta di stare fermo, anche quando dalla superficie sembra perfettamente tranquillo.