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Nattō, il cibo giapponese antico che combatte i coaguli del Long COVID

Nattō, il cibo giapponese antico che combatte i coaguli del Long COVID

2026-03-22T04:09:15.482261+00:00

Il problema appiccicoso del Long COVID

Chi segue gli studi sul Long COVID sa bene dei coaguli di sangue anomali che intasano la circolazione. Non sono i soliti trombi facili da curare. Sono minuscoli guastafeste che ignorano i meccanismi naturali del corpo per scioglierli.

Da tempo mi incuriosisce questo enigma. Uno studio recente ha illuminato una possibile cura, nota da oltre duemila anni.

Scopri il natto: il superfood puzzolente

Parliamo di natto. Questa specialità giapponese è fatta di soia fermentata. Ha una consistenza viscida e filamentosa, con un odore forte che divide le opinioni. Eppure, i giapponesi lo mangiano da secoli. E hanno tra i tassi più bassi di malattie cardiache al mondo.

Casualità? Ne dubito.

La scienza nel viscidume

Nel 1987, gli scienziati estrassero dal natto un enzima: la nattokinasi. Non è una chinasi, ma una proteasi. Taglia le proteine come forbici molecolari. Il suo asso nella manica? Spezza il fibrina, la proteina dei coaguli.

Ma nel Long COVID non si tratta di coaguli normali. Ci sono "microcoaguli fibrinaloidi": strutture anomale, simili ad amiloidi. Il fibrinogeno, precursore del fibrina, si ribella e crea blocchi resistenti al sistema immunitario.

Microscopia innovativa smaschera il segreto

Gli autori dello studio hanno creato un sistema automatico di microscopia. Osservano i microcoaguli formarsi e testano l'effetto della nattokinasi. Usano un colorante fluorescente, la tioflavina T, che illumina i coaguli anomali al microscopio.

Il risultato? La nattokinasi non solo dissolve i coaguli comuni. Affronta pure questi microcoaguli ostinati, nemici del Long COVID.

Perché conta per chi soffre di Long COVID

Questa ricerca dà basi solide a storie personali. Molti pazienti migliorano con integratori di nattokinasi. Mancavano prove scientifiche sul perché.

Quei microcoaguli spiegano fatica estrema, nebbia mentale, incapacità a fare sport. Se il sangue non circola bene per via di questi intoppi, il corpo va in crisi.

Uno sguardo più ampio

Mi affascina come unisci tradizione antica e scienza moderna. Un cibo sicuro da millenni, studiato oggi con tecnologie avanzate per capirne i benefici.

È ricerca iniziale. Servono trial clinici per integrarla nelle terapie. Ma è positivo che si prendano sul serio rimedi tradizionali con metodi rigorosi.

Prospettive future

La nattokinasi si produce in laboratorio per via ricombinante. Questo apre a trattamenti standardizzati e potenti, senza dipendere dalla qualità variabile degli integratori.

Per chi combatte il Long COVID, è una luce in fondo al tunnel. Non è una panacea, ma vale parlarne col medico, vista la sua storia di sicurezza.

Dove si incontrano cibi antichi e medicina moderna, spuntano sorprese. Le cure ai nostri problemi complessi sono spesso vicine. Anche se odorano strano.

Fonte: https://ojs.exploverpub.com/index.php/jecacm/article/download/201/5-4-3/2116

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