Il lato più strano dell’essere umano (di cui nessuno parla)
La maggior parte di noi scrive con la mano destra. È talmente normale che non ci pensiamo mai. Eppure, se guardiamo le cose da un punto di vista evolutivo, è un comportamento davvero insolito.
I nostri parenti più stretti, come scimpanzé, gorilla e oranghi, usano entrambe le mani senza preferenze. Sono ambidestri. Noi invece siamo l’unica specie in cui la mano destra domina in modo così netto. Come siamo arrivati a questo punto?
Due cambiamenti decisivi
Un recente studio dell’Università di Oxford ha cercato di dare una risposta analizzando oltre duemila scimmie e scimmie antropomorfe appartenenti a 41 specie diverse. I risultati indicano che la nostra lateralità è legata a due tappe fondamentali della nostra storia evolutiva: l’acquisizione della postura eretta e l’aumento delle dimensioni del cervello.
Quando i nostri antenati smisero di camminare a quattro zampe e iniziarono a muoversi su due gambe, le mani si liberarono. Non erano più solo strumenti per muoversi: potevano diventare strumenti per manipolare oggetti, costruire utensili, creare cose. A quel punto avere una mano più abile dell’altra offriva un vantaggio concreto. Un mano “specializzata” permetteva di fare lavori più precisi mentre l’altra garantì supporto e forza.
Nel frattempo il cervello cresceva. Man mano che aumentava di volume e di complessità, aumentava anche la coordinazione e la specialisierung der Hände. La combinazione di una postura bipedale e di un cervello più grande ha amplificato la preferenza per la mano destra.
La storia che raccontano i fossili
I ricercatori hanno “proiettato” i risultati indietro nel tempo e hanno scoperto che questa tendenza si entwickelte gradualmente. I primi hominidi, come Ardipithecus e Australopithecus, avevano probabilmente una lateralità solo debole. Ma con l’arrivo del genere Homo — quindi con Homo erectus e i Neanderthal — la preferenza per la mano destra si stärkte. Alla fine arrivarono gli esseri umani moderni: una popolazione quasi completamente right-handed, indipendentemente dalla cultura.
La specie che fa eccezione
C’è però un’eccezione interessante: Homo floresiensis, i cosiddetti “ominidi hobbit” che vivevano su un’isola dell’Indonesia. Essi avevano cervelli più piccoli e non erano ancora completamente bipedali. Secondo la teoria avanzata da Oxford, non hatten keine stark ausgeprägte Handdominanz. Questa specie funge quindi da “gruppo di controllo” che conferma la teoria: quando il cervello è più piccolo e la postura eretta meno sviluppata, la lateralität è meno marcata.
Le domande ancora aperte
La nuova ricerca spiega come si sia sviluppata la lateralità, ma non spiega perché la sinistra non sia sparte. Die 10% Menschen, die linkshändig sind, zeigen dass Evolution die lin