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Perché la Marina ha resuscitato il laser contro gli sciami di droni: mossa geniale!

Perché la Marina ha resuscitato il laser contro gli sciami di droni: mossa geniale!

2026-05-01T19:11:33.012804+00:00

L'arma laser zombie che la Marina USA non molla

Vi ricordate del laser a stato solido della Marina americana? Nel 2020 fece scalpore vaporizzando un drone nel Golfo di Aden. Poi, nel 2023, sparì nel nulla. Tutti pensarono: fine della storia. E invece no. Ora lo hanno rimesso in pista sull'USS Portland, con i suoi 150 kilowatt di potenza. Una mossa furba, secondo me.

Il vero incubo delle flotte: gli sciami di droni

Nella guerra moderna, i droni costano una miseria. Ne bastano tanti per creare uno sciame letale, spendendo briciole rispetto a un missile. Immaginate di comandare una nave: sparate un colpo da un milione di dollari per abbattere un drone da 5.000 euro? Fatelo venti volte e avete buttato 20 milioni, mentre il nemico ha investito solo 100.000. Non torna i conti.

Un laser cambia tutto. Ogni colpo? Solo elettricità, praticamente gratis. Ecco il vantaggio decisivo.

Il fallimento cinese e il metodo americano

E la Cina? Hanno sbandierato il "Silent Hunter", un'arma che sembrava perfetta nei video. L'Arabia Saudita l'ha comprata, l'ha usata sul campo... e si è inceppata con sabbia e caldo. Non inseguiva nemmeno i droni veloci.

Noi procediamo piano ma con cura. Lockheed Martin e RTX hanno raffinato i loro sistemi per anni, testandoli in condizioni reali. Producono meno pezzi, ma funzionano dove conta: in mezzo al deserto o al mare mosso.

Difesa navale: un cambio di paradigma

Non si tratta solo di droni. Questo laser permette di colpire barche nemiche da lontano, prima che si avvicinino. La guerra in Ucraina lo dimostra: i sistemi senza equipaggio devastano i bersagli tradizionali. La Marina osserva e si adegua. Niente più paura solo per le navi giganti; ora contano gli sciami low-cost, come quelli della Guardia Rivoluzionaria iraniana.

Perfetto per neutralizzare piccole imbarcazioni e orde di droni.

I numeri che contano in mare

Potete aggiornare navi vecchie con un laser, senza ricostruirle da zero. Costa meno di una nuova corazzata. Una nave così diventa "il suo stesso arsenale": munizioni infinite, limitate solo dalla centrale elettrica.

Con i missili finiti, game over. Con il laser, difendi finché c'è potenza. Logistica geniale.

La realtà delle armi a energia diretta

Attenzione: questi laser promettono rivoluzioni da decenni. Sempre "quasi pronti". Nel 2025, durante l'esercizio Crimson Dragon, ne ha abbattuti quattro. Bello, ma il mondo reale è tosto: pioggia, salsedine, jamming, contromisure nemiche.

La Marina lo ha riattivato perché ora funziona sul serio, non solo in teoria. E qui le cose si fanno serie.

Perché fa notizia

La guerra in mare sta cambiando sotto i nostri occhi. Addio duelli tra colossi armati di cannoni. Benvenuti droni economici contro navi care, barche veloci contro giganti, orde contro singoli.

I laser sono la risposta ideale: economici, scalabili, affidabili se fatti bene – all'americana. Riportare in vita questo sistema non è disperazione. È strategia pura contro minacce concrete.

Vale la pena tenerlo d'occhio.


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